Il nome è tratto dall'omonima pellicola apparsa nelle sale cinematografiche qualche anno fa del regista italiano Silvio Soldini.

 

La pellicola narra della protagonista Rosalba, una casalinga di Pescara che dopo una gita turistica a Paestum in pullman con la famiglia, viene dimenticata in autogrill.

  

 

Invece che aspettare il ritorno della comitiva, decide di tornare a casa in autostop, ma il fato ha voluto che  il suo passaggio si dirigesse a Venezia, città mai visitata e da sempre sognata. Anziché  fermarsi e cercare un altro passaggio per proseguire nella direzione opposta , decide  di seguire i propri desideri e di concedersi una piccola vacanza da sola.

 

Non dispone di molto denaro,  giusto il necessario per fermarsi una notte, ma si accontenta di una piccola pensioncina modesta.

 

Il mattino seguente decide di tornare a casa, ma senza troppa convinzione… perde così il treno e decide di chiedere aiuto al  gentile cameriere, Fernando, che aveva conosciuto in una piccola trattoria la sera prima. L’uomo, visto le difficoltà della donna, le concede ospitalità per la notte.

 

Il mattino dopo Rosalba, invece di ripartire e ricongiungersi col marito per riassumere il ruolo di casalinga, si trova un lavoro presso una piccola bottega di fiori, gestita da un burbero anarchico…

 

 

… ma ora non vi narriamo tutta la stupenda trama,  sappiate solo che, come da quell' incontro casuale in trattoria iniziano per la protagonista una serie di avventure che la porteranno a ritrovare una nuova dimensione, la sua, quella che aveva sempre tenuto nascosto….